Probabilmente non ci fai caso, ma Sugo News è uno dei pochi free magazine cartacei ancora in circolazione
Un giorno ho chiesto a un giornalista: quale sarà il futuro della carta stampata? Lui ha tirato un sospiro quasi impercettibile, ha inarcato un sopracciglio e fissandomi come si guarda un figlio che parte per la guerra, ha risposto perentorio: il vinile.
Dopo qualche secondo di silenzio, questa rivelazione inaspettata e sicuramente bizzarra, ha cominciato a farsi largo nei miei pensieri. In fondo carta e pvc possono considerarsi parenti strettissimi. Sono due supporti fisici che continuano a sopravvivere in un mondo che non vede l’ora di disfarsi di tutto ciò che fisico è. Ciò nonostante sono ancora qui, entrano ogni giorno nelle nostre orecchie e nei nostri occhi.
Anzi c’è Sugo che è qualcosa di ancora diverso. È una tovaglietta, quindi fondamentale per consumare i pasti o il caffè, gettando l’occhio sulle notizie tra una forchetta e il bicchiere, ed è al tempo stesso una piattaforma di incontro per condividere e conversare a tavola. Soprattutto è un free magazine. Qualcosa che oggi, lo rende una vera rarità alla stregua di un panda, arrampicato tra i bambù del mondo dell’editoria. Un periodico, ricco di informazioni, distribuito appunto e per definizione: liberamente e gratis.
Un tempo i locali ne erano ricolmi, ora siamo tra i pochissimi che continuano a essere presenti nei luoghi di alta frequentazione come bar, bistrot, ristoranti e locali assorti. Non so se come il vinile un domani Sugo sarà anche sonoro, ma fai un esperimento.
Dopo aver mangiato, prova ad accartocciarlo a forma di conchiglia e mettiti in ascolto. Se percepirai una qualche vibrazione è sicuramente free. In tutti i sensi.