Nelle valli liguri tra castelli, sentieri panoramici e specialità locali.
Bellezze nascoste, fuori dal turismo di massa e a prezzi accessibili. Sempre di più cerchiamo queste caratteristiche per una gita fuori porta o una vacanza. In Italia abbiamo oltre 5000 borghi storici, la Liguria ne ha un considerevole numero, in buona parte posizionati nelle colline o all’interno, luoghi magici con terrazzamenti fioriti, ulivi secolari, casali e verdi pascoli. Tutte realtà che, peraltro, contrastano concretamente il degrado e il dissesto idrogeologico, spesso causa di diversi problemi per il territorio ligure.
Vicino a Genova per una gita fuori porta consiglio le valli Bisagno e Scrivia, ci si arriva comodamente in treno, tutte le località hanno ottime trattorie dove fermarsi per assaggiare i piatti tipici di quel territorio. In Valle Scrivia merita una visita il Castello della Pietra, per chi ama passeggiare in montagna si può salire sul Monte Antola, “la montagna dei genovesi”, nell’omonimo parco naturale, particolarmente consigliato a maggio, quando c’è una spettacolare fioritura di narcisi.
Consiglio di provare i Corzetti della val Polcevera, trattasi di una pasta fresca con un impasto di farina di grano tenero a forma di otto della lunghezza di un centimetro circa che va consumata con sugo di carne o funghi. Nonostante le piccole dimensioni si consumano esclusivamente asciutti, non in brodo. Da non perdere la testa in cassetta, nota anche come soppressata, un salame confezionato con la lingua, il grasso, le cotiche e la cartilagine della testa del maiale. Squisita.
Accompagnate con una buona birra, nell’entroterra genovese la fabbricazione della birra è una tradizione che risale alla fine dell’800. Da qualche decennio la produzione è stata ripresa, nel rispetto dei metodi tradizionali che rendono la birra di Savignone una delle più ricercate dagli appassionati. Buona gita.